Pubblicato da: spaghettovolante | 1 luglio 2008

Il nostro futuro

In America non è solo l’ evoluzione a dare fastidio.

Abbasso l\' entropia

Cristiani moderati

In ogni caso, sia in USA che altrove, il 99 % delle persone che sono ostili all’ evoluzione, non sa nemmeno definirla. Si suppone però che in Italia la percentuale arrivi al 99.9 %.

Da noi il secondo principio della termodinamica è ancora tollerato, nel senso che non ci sono stati, fino ad ora, tentativi grotteschi di contestare un principio fondamentale della fisica come nella foto (ok, c’ è un pizzico di photoshop…solo nei cartelli però, non nelle facce: quelle sono vere), ma non è detto che l’ idillio duri per sempre.

Gli alfieri del Creazionismo hanno imparato a usare un certo numero di termini scientifici, a scopo retorico e senza ovviamente comprenderli, e tra questi c’è proprio il famigerato secondo principio, che anienterebbe la teoria dell’ evoluzione.

Classico caso di ignoranza asinina e/o deliberata disonestà.

Così Isaac Asimov riassume il concetto:

The argument from distorted science.

I Creazionisti hanno imparato abbastanza vocaboli scientifici, da usarli nei loro tentativi di confutare l’ evoluzione. […] l’ esempio più comune è […] il continuare a ripetere che il secondo principio della termodinamica dimostrerebbe che l’ evoluzione è impossibile.

In parole povere, il secondo principio afferma che in ogni trasformazione spontanea il disordine aumenta in modo irreversibile. Quindi non possono esistere trasformazioni spontanee dal più semplice al più complesso, ma solo viceversa. Quindi, secondo i creazionisti, il processo evolutivo da forme più semplici a più compesse è impossibile. Il creazionismo vince.

[…] è un argomento distorto basato su una esposizione elementare dei fatti, e può trovare riscontro solo in menti ugualmente modeste.

In parole altrettanto elementari, il secondo principio si applica a un sistema isolato, cioè che non scambia energia con l’esterno. E l’unico sistema veramente isolato che noi conosciamo è l’ Universo stesso nel suo complesso.

In un sistema isolato, vi sono sottosistemi che incrementano spontaneamente la propria complessita a spese di una perdita di complessità ancora maggiore da parte di altri sottosistemi ad essi connessi, tale che complessivamente vi è una perdita di complessità secondo le previsioni del secondo principio.

Isaac Asimov, The treath of Creationism, 1984

I creazionisti italiani non conoscono certo più la vergogna fisica, rispetto ai loro cugini statunitensi ed islamici, ma certo potrebbero iniziare a chiedersi se è più un affronto a Dio parlare dell’ entropia o dell’ evoluzione, tenendo conto che la prima, in un paese dove il nostro prototipo di intellettuale è Massimo Cacciari, viene comodamente usata per “confutare” la seconda.


Responses

  1. […] https://spaghettovolante.wordpress.com/2008/07/01/il-nostro-futuro/ […]


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