Pubblicato da: spaghettovolante | 4 luglio 2008

0 assoluto

Il Nulla.

Al di sotto dello 0 assoluto, la materia non esisterebbe. In Italia, se dovessimo costruite una ipotetica misurazione dell’ intelletto e della cultura, dovremmo usare come base della scala persone come Rino Camilleri, ritratto in questa foto.

Rino Camilleri

Rino Camilleri è definito da Wikipedia come apologeta cattolico

Sempre da Wikipedia:

È detta apologetica quella parte della teologia che ha lo scopo di verificare e difendere razionalmente la credibilità della fede dimostrando l’origine divina della Rivelazione cristiana. Si distingue dalla apologia, che è la difesa di un particolare argomento, avvenimento o individuo: alcuni studiosi, vista la somiglianza fra i due termini, hanno proposto di sostituire il termine “apologetica” con locuzioni quali prove cristiane o difesa della religione cristiana, per evitare qualsiasi confusione. L’apologetica argomenta a partire dalla ragione naturale per dimostrare in modo universale l’insieme della religione cattolica provando che essa dipende da una rivelazione soprannaturale.

Stando alla definizione, quindi, l’ apologetica cattolica è utile quanto un bicchiere idrosolubile.

E’ perfettamente coerente che possa avercela un po’ con la scienza.

Analizziamo le stronzate inesattezze che ha scritto sull’ evoluzione:

E sono quattro. La disperata voglia di far discendere l’uomo dalla scimmia colpisce ancora. L’ultimo è il tedesco Reiner Protsch von Zieten, professore emerito di antropologia all’università di Francoforte e astro mondiale della materia.

Prima cazzata: nessuno, a partire da Darwin, “vuole” far discendere l’uomo dalla scimmia. Se Camilleri fosse in grado di tenere per il verso giusto un libro appena decente, saprebbe che lo scimpanzè e l’uomo sono sì imparentati ma non da una discendenza: condividono lo stesso antenato comune. A loro volta gli altri primati man mano più distanti filogeneticamente dalla linea evolutiva che ha portato a scimpanzè e a uomini, condividono con questi un antenato comune sempre più antico.

Questo schema, anche se evidentemente incompleto e didattico, rende l’ idea:

Aveva scoperto che l’Homo Sapiens e quello di Neanderthal avevano convissuto e figliato assieme, fatto provato dall’«anello mancante», Homo di Hahnhoefersand, vecchio di 36.000 anni.

Un capolavoro.

Priama di tutto notiamo Homo Sapiens: la notazione linneana vuole il genere (nel caso, Homo) in maiuscolo, e la specie (sapiens) in minuscolo, e tutto in corsivo. Così: Homo sapiens.

E’ un errore in cui cadono in molti, non si può crocifiggere qualcuno per così poco, ma il peggio viene adesso. Vengono detti “anelli mancanti” quei fossili che testimonierebbero, all’ interno della filogenesi, la parentela, in termini di discendenza, tra due specie, o anche piani morfologici. E’ abbastanza questo come anello mancante?

Tiktaalik roseae

Rino invece sembra sparlare di un ibrido tra i Neanderthal e i sapiens. Gli anelli mancanti non c’ entrano una mazza. C’ è stato il dubbio, in passato, che Homo sapiens e Homo neanderthaliensis fossero specie o sottospecie (Homo sapiens sapiens e Homo sapiens neanderthaliensis). Ora il dubbio è stato praticamente dissipato grazie all’ analisi del DNA mitocondriale. Questo però non esclude la possibilità di qualche ibrido poiche è PROVATO che i sapiens e Neanderthal hanno convissuto in Europa, e di sicuro si sono incontrati. Non si discute su questo, non c’ è bisogno di falsare i risultati.

Peccato che i laboratori di Oxford, usando il Carbonio 14, abbiano dovuto ringiovanire il reperto, che avrebbe solo 7.500. Non è l’unica truffa dell’emerito, che solo adesso è stato sospeso dalle sue funzioni anche se sono trent’anni che gabba il gotha dell’antropologia accademica. Falsa la sua «donna di Binshof-Speyer», che non ha 21.000 anni ma solo 3.000.

Rino cita un caso di frode scientifica e lo arricchisce con altri esempi classici: l’uomo di Piltdown, Shinichi Fujimura, Archeoraptor. Nella scienza ci sono stati diversi casi di frodi, ecco un elenco. La scienza è una impresa collettiva che corregge da sè gli errori, e lincia anche i veri e propri i truffatori che si mascherano dietro i loro titoli per spacciare menzogne.

Le bugie in questo campo hanno le gambe corte, non durano 2000 anni.

Ma vediamo le conclusioni.

Ora, dopo il caso di Francoforte, l’antropologia dovrà ricominciare da capo per l’ennesima volta.

I casi sono due: o al posto del cervello ha della pappa d’ avena, o ai bei tempi avrebbe lavorato per il MinCulPop.

L’ antropologia non ricomincia affatto daccapo, elimina i dati falsi, nella fattispecie i tarocchi cronologici del professore. L’ evoluzione dell’ uomo e degli altri primati attuali non è messa assolutamente in discussione: questa inizia non 36000 anni fa, ma decine di milioni di anni fa.

Ma la domanda da cento milioni di dollari è questa: perché dopo quasi duecento anni ci si ostina ancora in questa direzione? Quando di un’ipotesi non si trovano prove per così tanto tempo è «scientifico» abbandonarla per battere altre strade. A meno che non si sia usciti dalla scienza da un pezzo per entrare nell’ideologia.

Quasi 200 anni? Neanche Rino ha dimestichezza con le date.

La prima edizione dell’ origine delle specie è del 1859, nel prossimo anno saranno passati 150 anni.

Darwin è nato nel 1809, nel prossimo anno si celebreranno i 200 anni dalla nascita.

Camilleri scrive questa spazzatura nel 2005. Cioè 146 anni dopo la prima pubblicazione sull’ evoluzione di Charled Darwin, nel 1859. Forse Rino si riferiva a Lamarck? La Philosophie zoologique è del 1809, ma nulla togliendo al merito di Lamarck come scienziato e pensatore, che ebbe grande influenza su Charles Darwin, l’ evoluzione Lamarckiana non è supportata dai dati. Non è nemmeno corretto chiamarla evoluzione, la teoria di Lamarck era trasformista. L’ insupportabilità di Lamarck la insegnano alle medie e non mi risulta che, fino a Darwin (che comunque pubblica L’ Origine dell’ Uomo nel 1871 (2005-1871=134), poichè nell’ Origine delle Specie lo aveva lasciato fuori per sfuggire al maglio degli allora Camilleri), ci fossero stati quindi questi “sforzi di volontà” di far discendere l’ uomo dalle “scimmie”. In quanto all’ ideologia è chiaro da parte sta.

L’uomo, insomma, deve discendere dalla scimmia (E dajie…). Altrimenti -orrore- potrebbe aver ragione la Bibbia.

Si, deve avere ragione la Bibbia. Allora la datazione è ancora sbagliata, se fa risalire il cranio a 7500 anni fa. Ma il mondo non è stato creato in 6 giorni 6000 anni fa?

Ah, già, l’ allegoria. Allora questa figura non c’ entra.

Mosè combatte contro un Velociraptor

Il Dio del Vecchio Testamento è probabilmente il personaggio più spregevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, un castigamatti meschino, ingiusto e spietato; un pulitore etnico assetato di sangue; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio.

Richard Dawkins

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Responses

  1. Anche questo un post molto interessante S.!
    Se fosse possibile vorrei pubblicare i tuoi post con i dovuti link e pubblicità che servono, firmandoti Spaghettovolante.

    Il forum è stato scorporato: le cazzate rimangono (vedi Straker,sciechimiche…) e il nuovo forum http://www.geogg.altervista.org parla specificatamente di geologia.
    Sto facendo una bella raccolta di mappe della nostra amata Gaia se interessa e ho un mega file zippato con disegni acquarellati di augelli di tutti i tipi, se interessa contattami.

  2. […] Dalla coppia di scimpanzé o di australopitechi, nasce un bambino umano (per questo rimando a un post dedicato all’ amico Rino Cammilleri: sono forse compagni di merenda?) Le modeste variazioni […]

  3. Giusto una nota: per un refuso hai spostato di un secolo la data di nascita di Darwin.
    Per il resto, complimenti.

  4. Grazie 2 volte: per i complimenti e per la nota. Ho subito corretto.

  5. Citazione:
    “Prima cazzata: nessuno, a partire da Darwin, “vuole” far discendere l’uomo dalla scimmia. Se Camilleri fosse in grado di tenere per il verso giusto un libro appena decente, saprebbe che lo scimpanzè e l’uomo sono sì imparentati ma non da una discendenza: condividono lo stesso antenato comune.”
    In comune?
    Cavolo, io lo stavo cercando in provincia. Nooooooooooooooo, dovrò ricominciare tutto da capo.
    Va bhe cretinate a parte discendere da una scimmia o da un antenato in comune non toglie il concetto del perchè ci si ostina a voler per forza proseguire verso questa strada.

    Citazione:
    “E’ abbastanza questo come anello mancante?”
    Anello mancante è quando si è sicuri che sia imparentato con un certo animale, e non quando in funzione di una presunta somiglianza morfologica viene associato ed un taxa che gli somiglia.
    Sai la differnza tra convergenza e divergenza evolutiva?

    Citazione:
    “Ora il dubbio è stato praticamente dissipato grazie all’ analisi del DNA mitocondriale.”
    Quello che manca al tuo fossile “Tiktaalik roseae” pezzo di somaro.
    Ma andiamo avanti che c’è ancora da divertirsi.

    Citazione:
    “Non si discute su questo, non c’ è bisogno di falsare i risultati.”
    Peccato che nei libri non ce n’è manco uno di esempio.

    Citazione:
    “Le bugie in questo campo hanno le gambe corte, non durano 2000 anni.”
    No, ma 40 anni come l’Homo di piltdown.
    Intanto però ci si crede.
    Chissà quante altre ne avranno in serbo e non lo sappiamo.

    Citazione:
    “L’ evoluzione dell’ uomo e degli altri primati attuali non è messa assolutamente in discussione: questa inizia non 36000 anni fa, ma decine di milioni di anni fa.”
    Eh già, perchè se si trova un’orma di un piede di 4 milioni di anni fa, la si associa all’Australopitecus e poi ne perviene una su un Trilobite, non fa una piega.

    Citazione:
    “Camilleri scrive questa spazzatura nel 2005. Cioè 146 anni dopo la prima pubblicazione sull’ evoluzione di Charled Darwin, nel 1859. Forse Rino si riferiva a Lamarck? La Philosophie zoologique è del 1809, ma nulla togliendo al merito di Lamarck come scienziato e pensatore, che ebbe grande influenza su Charles Darwin, l’ evoluzione Lamarckiana non è supportata dai dati.”
    Ok sai fare i calcoli, ma questo non toglie che l’evoluzione sia una vaccata uguale.

    Citazione:
    “Si, deve avere ragione la Bibbia. Allora la datazione è ancora sbagliata, se fa risalire il cranio a 7500 anni fa. Ma il mondo non è stato creato in 6 giorni 6000 anni fa?”
    Ma la datazione radiometrica non fa acqua da tutte le parti?

    Citazione:
    “Il Dio del Vecchio Testamento è probabilmente il personaggio più spregevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, un castigamatti meschino, ingiusto e spietato; un pulitore etnico assetato di sangue; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio.”
    Mai sentito un ladro che si senta contento della sentenza che gli hanno dato se questa lo carcera.
    A lamentarsi guarda caso sono sempre quelli che ci rimettono, ma che strana coincidenza.

  6. “Sai la differnza tra convergenza e divergenza evolutiva?”
    “(…) non toglie che l’evoluzione sia una vaccata uguale”

    Sig. Nonc’èbisogno, ma questa evoluzione, allora, c’è o non c’è?

  7. […] https://spaghettovolante.wordpress.com/2008/07/04/0-assoluto/ […]

  8. […] da http://www.libero-news.it/articles/view/596459 E MicroMega insulta il CNR perché discute Darwin [ADORO i titoli dei giornali che iniziano per "e". Quasi quanto adoro pestare un chewingum] Esce il nuovo fascicolo di MicroMega (che vuol dire si credono grandi e invece sono piccini [un uomo entra in un caffè: splash]). Solito assortimento d’invettive in ordine confuso, Benedetto XVI e Silvio Berlusconi, firmano Marco Travaglio e Pier Luigi Bersani, bla bla bla, eppoi la chicca sovrana. Un’articolessa [è chiaro che per Respinti articolessa era la parola del giorno nella sua e-mail http://dizionari.zanichelli.it/index.php?pageId=129%5D di Telmo Pievani. Non lo conoscete? È quel prof giovanilista [abbiate compassione di Marco: è arrabbiato] che insegna Filosofia della scienza alla Bicocca di Milano, ma che soprattutto impazza in tivù come esperto prezzemolino [ma anche no] (stile Pergiorgio Odifreddi) ogni qual volta si parla di tuo nonno che era una scimmia [no, questa non l'ha scritta perché è arrabbiato, ma perché è proprio una capra ignorante male informato. Ho parlato del triste morbo de luomonondiscendedallascimmia in uno dei miei primi sermoni, prendendo spunto da un articolo del crociato Rino Cammilleri https://spaghettovolante.wordpress.com/2008/07/04/0-assoluto/] […]

  9. “…saprebbe che lo scimpanzè e l’uomo sono sì imparentati ma non da una discendenza: condividono lo stesso antenato comune”

    mi sembra obiettivamente una questione di lana caprina! L’antenato comune tra l’uomo e lo scimpanzé(è?) diresti che è un uomo o una scimmia, a vederlo? e l’antenato comune tra uomo e orango tango? e uomo e gorilla? secondo la teoria dell’evoluzione noi certamente non discendiamo dalle attuali scmimmie (ovviamente) ma da degli animali che potremmo benissimo considerare delle vecchie specie di scimmie!

    Mi sembra che lo stesso dawkins abbia risposto alla domanda “l’uomo discende dalla scimmia?” in un modo circa come il mio (o forse dovrei dire viceversa ;)).

    PS
    “un’altra volta invece aveva risposto: l’uomo non discende dalla scimmia, l’uomo è una scimmia!” ma questo è un altro discorso


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