Pubblicato da: spaghettovolante | 18 luglio 2008

Transustanziazione: who cares?

Un ostia standard

Un' ostia standard

Transustanziazione: eh?!

Si, non avete idea di quanti cattolici non conoscano il termine specifico che descrive senz’ altro uno dei dogmi più conosciuti di questa branca del cristianesimo.

E’ in effetti forse il dogma in assoluto più importante, poiche ad esso è connesso il rituale che più dà al fedele medio senso di appartenenza al proprio gruppo.

Ma dal fedele medio, il rituale è conosciuto col nome di Comunione o Eucarestia.

L’ ostia viene consacrata da una carica ecclesiastica, non necessariamente un prete, e diventa il corpo di Cristo, così come il vino diventa il suo sangue.

La prima cosa che viene in mente è che questo sia un atto simbolico.

E invece no.

1413 Mediante la consacrazione si opera la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Sotto le specie consacrate del pane e del vino, Cristo stesso, vivente e glorioso, è presente in maniera vera, reale e sostanziale, il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua anima e la sua divinità [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1640; 1651].

http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P43.HTM

Ora: è chiaro che per chiunque non sia un fedele, questa trasmutazione è un nonsenso logico, ancor prima che scientifico. Al confronto la saga di Harry Potter sembra un testo di Fisica, e forse è per questo che la Chiesa non lascia in pace nemmeno il piccolo maghetto.

E secondo me sbaglia: se per trasmutare l’ostia il prete si sbracciasse con una bacchetta urlando qualcosa tipo ALAKAZAAM !, secondo me i bambini andrebbero a messa più volentieri.

Il Credente, fino a che punto crede a questo dogma, dichiaratamente non simbolico?

In America è stato condotto, forse involontariamente, un semplice esperimento.

Uno studente, Webster “Santo subito” Cook, si era recato a messa nel campus dell’ University of Central Florida, con l’ intenzione di mostrare ad un collega , che era incuriosito dall’ eucarestia dei cattolici, un’ ostia.

Si mette allora in fila, prende l’ ostia, e cerca di tornare a sedere di fianco all’ amico. Ma la puzza di zolfo insospettisce la donna che dispensa l’ eucarestia e gli viene bloccata la strada. Quindi Webster “Santo subito” Cook, si mette in bocca l’ ostia e torna a posto, ma senza ingoiarla.

Ormai però la puzza di zolfo è insopportabile, e sul giovine si sono posati gli occhi di un’ altra invasata, che non appena vede il ragazzo togliersi di bocca l’ ostia, lo affronta cercando di strappargliela di mano.

A questo punto Webster perde la pazienza, e si porta via il Corpo di Cristo dalla Chiesa, forse nel taschino della camicia, per correre più forte.

Ora per Webster inizia un indesiderato, e forse inaspettato, calvario. Per amor della sintesi, dopo aver ricevuto minacce di morte da credenti pregni dell’ amore e della compassione di Nostro Signore, decide di restituire la salma. Ma non basta: viene accusato di aver commesso un crimine d’ odio contro la chiesa, e viene richiesta la sua espulsione dall’ università, forse anche perchè il giovane studente ha manifestato il proprio vivo disappunto per il finanziamento dato alle istituzioni religiose del suo campus: 40.000 dollari per l’ anno accademico 2008-2009, proveniente direttamente dalle tasse degli studenti.

Contemporaneamente Pharyngula, il blog del biologo P. Z. Myers, riassume la vicenda e dalla tastiera gli scappa:

<<è solo un dannatissimo cracker!>>

Ora è caccia aperta anche contro P. Z., ed è stata richiesta anche la sua espulsione dall’ University of Minnesota Morris, dove insegna. E ora anche lui sta collezionando mail minatorie, come mai (lo ammette lui stesso) gli era capitato.

Le cronache dipingono la vicenda in termini di indignazione generale del mondo cattolico (per l’ ostia rubata, non per le minaccie di morte e le intimidazioni verso due cittadini n.d.a).

FOX

WFTV

L’ Italia è il paese cattolico per definizione, ma personalmente non ne ho ancora sentito parlare. L’ America è lontana, forse invece che fare arrivare la notizia qui, è meglio creare la notizia direttamente qui:

DO IT AT HOME !

Un prete. Prova vivente che l ostia è il viatico dell obesità

Un assiduo consumatore di ostie

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Responses

  1. Bhe il discorso dell’ostia è molto controverso indubbiamente.
    C’è chi pensa che sia realmente in tutto e per tutto vera carne e vero sangue, io penso si tratti solo di spirito e basta.
    Per il resto commento la foto.
    Nessun credente che si ritenga tale ha bisogno di manifestare la propria fede tramite simboli iconici che per altro sono anche vietati giustamente.
    La vera fede o meglio la salvezza non la si ottiene davvero con un grande crocifisso al collo, per me è più esibizionismo e va sicuramente combattuto.
    Per il resto è vero che la maggior parte dei cristiani non sa il sinonimo della comunione, ma è anche vera un’altra cosa, che la maggior parte dei credenti enll’evoluzione, non sa nulla di evoluzione.
    L’ignoranza pare sia genetica e non ha fattori recessivi.

  2. …pedanteggio? (massì va’)

    la comunione o eucarestia è solo l’atto di assumere il cracker/cadavere da parte del fedele.

    la transustansiazione è il processo (fenomeno? avvenimento? miracolo?) di trasformazione istantanea del cracker in cadavere, e senza – ciò è davvero prodigioso – alcuna modificazione dell’aspetto, del peso, della consistenza e delle proprietà organolettiche e nutritive*

    io quando mi comunico col FSM non ho bisogno di transustansiazioni… Egli è già lì…

    ramen

    * almeno, di regola. per le eccezioni cfr. “miracolo di bolsena”; certo, è successo tipo nel ‘200, ma che differenza fa? – da notare che bolsena e dintorni sono rinomati da sempre anche per l’est est est.

  3. Ma LOL!!

    Reverendo, come sa c’è anche chi si vanta del fatto che la propria mugliera abbia fatto 5 anni cinque di Scienze Teologiche per comprendere il concetto di Transustanziazione..

    Se penso che sono stato cacciato da una chat che avevo contribuito a sostenere per un dibbbattito con un bimbetto che crede veramente a queste cose e che sta al secondo anno di Scienze Teologiche, non so se piangere o ridere..

    Tra l’altro, non ci ho ancora fatto un post, ma..

    https://docs.google.com/document/d/1Zr3rfizycsLOdPuDDwHo1tQWWA99bifuV6OrEzXPiko/edit


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