Pubblicato da: spaghettovolante | 3 marzo 2009

Banana men

Nel video soprastante, tale Ray Comfort (un fondamentalista cristiano statunitense), pretende di provare il creazionismo mostrando quanto le banane sono così ben “disegnate” da Dio per l’ uomo.

Le banane possono essere impugnate saldamente, la loro superficie non è scivolosa, si sbucciano facilmente, e grazie al colore che muta ai diversi stadi di maturazione, sappiamo quando è il momento migliore per mangiarle.

Naturalmente, per la sua manifesta ridicolaggine, lo show di Ray è diventato un viral video. Le banane selvatiche, dalle quali l’uomo (e non Dio) ha tratto le varietà oggi coltivate, hanno questo aspetto.

una splendida banana

una splendida banana

 

Ora Cameron ha offerto 10.000 dollari a Richard Dawkins. Vuole spasmodicamente avere un dibattito con lui.

Dawkins, come era prevedibile, ha risposto al giornalista che ha fatto da tramite di non avere alcun interesse a confrontarsi con un imbecille (ignorant fool), ma è disposto a vendere l’anima al Diavolo per 100.000 dollari, che verranno interamente devoluti alla Richard Dawkins Foundation for Reason and Science.

Trovate i dettagli all’ articolo, ripreso dal blog Pharyngula (anche nel mio blogroll).

Magari la redazione del fantastico blog 

http://blog.libero.it/evoluzionismo/?nocache=1234431007

capeggiato da Fabrizio Fratus

[che da rigoroso scienziato divulgatore ricicla gli articoli di due anni prima 

http://blog.libero.it/evoluzionismo/?nocache=1234431007

cfr.

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=12325

unica modifica: un emoticon che applaude]

Biccio, prima del trucco

Biccio, prima del trucco

sarebbe pronta ad aprire il portafogli e a confrontarsi con il Rottweiler di Darwin?

Saremmo contenti anche noi normodotati, dal momento che Dawkins viene invitato a parlare in tutto il mondo, esclusa l’ Italia. 

Quindi lancio una proposta: i bananamen italiani fanno una colletta, almeno 100.000 euri, da offrire alla RDF per un confronto. 

Dopo che il professore ha giocato farsescamente con loro (mi offro per filmare e caricare su youtube, fino a che lo staff italiano non provvederà alla consueta censura), si organizza finalmente un incontro pubblico.

You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one

Ramen

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Responses

  1. Dawkins è un invasato estremista che vede gli orrori della fede ovunque, come se la controparte da lui invece difesa non avesse fatto danni.

  2. Mi faccia indovinare, sig. Nonc’èbisogno: per “controparte” intende forse i… comunisti?

  3. Sei tu che fai associazione, io non ho detto nulla a riguardo.

  4. Dipende dal genere di “danni” a cui si riferisce: mi illumini, egregio.

  5. impossibilitato a fare autocritica?
    L’egregio ti dice che l’ateismo non ha fattore politico.
    L’ateismo è una questione di fede non di politica ovviamente, quindi mi riferisco a tutte quelle azioni dettate dal movimento ateo che hanno creato danni, banalmente confuse con movimenti politici.

  6. Accidenti Marcoz, questo si che è un osso duro. Usa argomentazioni che non si sono mai sentite prima.

  7. (Autocritica?!?)

    Un esempio di danno, per favore. Magari così riesco a capire quale “ateismo” ha in mente.

    (per dire una banalità, anche tra i tifosi di calcio ci sono persone ragionevoli e quelli che buttano motorini giù dagli spalti)

  8. Caro Spaghettovolante, tu sai qual è la mia sete di sapere; è la mia indomita curiosità che mi spinge a capire anche al di là delle prime apparenze.
    Temo che se fossi nato 200mila anni fa, con tale tendenza, non avrei raggiunto la maturità sessuale e i miei geni sarebbero andati ineluttabilmente perduti.

    Ramen

  9. Citazione:
    “Un esempio di danno, per favore. Magari così riesco a capire quale “ateismo” ha in mente.

    (per dire una banalità, anche tra i tifosi di calcio ci sono persone ragionevoli e quelli che buttano motorini giù dagli spalti)”
    Forse non ci capiamo.
    Ok, ipotizziamo che io mi sia espresso male.
    Nessuno dice che tutti gli atei sono degli assassini come nessuno dovrebbe dire che tutti i credenti sono deficienti patentati o dei terroristi solo perchè scelgono una strada invece di un’altra.
    Solo temo che purtroppo il sacro Pastafari abbia confuso un po’ le due cose, così come il nostro Dawkins il quale continua a vedere il germe del terrorismo anche dietro le processioni.
    Emblematico il suo video (root of all evil).
    Ovviamente una posizione un po’ meno integralista porterebbe ad una soluzione migliore quale per esempio l’evitare l’inasprimento di una discussione dando degli imbecilli aggratis a tutti quelli che non la pensano come loro.
    La cosa sarebbe alquanto gradita anche se penso che non venga accolta.

  10. Probabilmente non mi sono spiegato io.
    Quei tifosi (quelli del motorino, intendo) non sono tifosi: è proprio errata la classificazione.
    Così come i fautori di regimi atei (penso che a questo, alla fine, ci si riferisca) non sono altro che credenti, anziché di un dio invisibile, dello stato o di quant’altro possa sostituirlo.

    Il problema sta nell’organizzazione sociale dove una gerarchia determina quale etica e comportamento tenere, come gruppo e come singoli, – anche (e soprattutto) quando i componenti hanno superato abbondantemente l’adolescenza – al di là del fatto che un’azione comporti un reale ed effettivo danno per gli altri.
    Nel fare ciò le religioni sono maestre e in tali situazioni il rischio del “credere, obbedire e combattere” è dietro l’angolo.
    Ecco la radice di tutti i mali (magari non tutti, ma… insomma…).

    Che poi le persone sappiano attingere al buon senso per evitare di fare idiozie (non certo grazie alle religioni ma alla costante e inesorabile secolarizzazione) e per non dar retta più di tanto al santone di turno, è cosa nota e apprezzata.
    Non sarò certo io a dare tout court la patente di imbecille a chi crede pure se – come i bambini – riesce a far convivere la consapevolezza che il ramo che ha in mano è un pezzo di legno con la convinzione speranzosa che sia una bacchetta magica.

  11. Citazione:
    “Così come i fautori di regimi atei (penso che a questo, alla fine, ci si riferisca) non sono altro che credenti, anziché di un dio invisibile, dello stato o di quant’altro possa sostituirlo.”
    Bhe allora manco chi si professa credente e commette nefandezze in nome di Dio (vedi l’attacco alle torri gemelle) è un vero credente, è solo un terrorista.
    Così come il leader di un regime ateo si rifà ad idee atee estremizzandole, così il credente si rifà ad idee bibiliche, coraniche evangeliche ecc… per i propri comodi estremizzandole.
    Cristo non ha mai tirato fuori nessun arma per convertire nessuno, anzi, quando Pietro tagliò l’orecchio al soldato romano egli inveì contro l’apostolo ammonendolo.
    Se si interpreta male (come può fare l’ateo con le sue idee principi) poi succedono fatti come gli stermini degli indios nelle loro terre natie, che è uguale agli stermini dei credenti da parte dei non credenti durante i secoli.
    Dawkins non ha forse bene le idee chiare riguardo alla categorie delle persone.
    Un uomo può essere credente ed assassino, credente e scemo, credente e saggio, credente e buono ed ovviamente può essere anche un insieme maggiore di elementi, cioè credente, assassino, praticante, ladro, sincero ecc…
    Lo stesso valesi per l’ateo senza alcuna distinzione dal credente.
    Ecco all’autore di questo libro, sfugge ‘sto piccolissimo particolare dove all’interno di ogni persona possono albergare più sentimenti (anche discordanti tra loro) che poi vanno a formare la persona e con essa i giudizi della gente.
    Se Dawkins avesse fatto un po’ di mea culpa, un minimo di esame di coscienza e con un briciolo di umiltà avesse detto, gli integralismi sono il male del mondo, allora lo avrei elevato al rango di Dio per saggezza (nonostante non sia sicuramente un uomo perfetto) in quanto sarei stato impotente verso ‘ste parole.
    Ma lui no, doveva fare una categoria che esulava (guarda caso la sua, ma è solo una pura coincidenza) la quale viene giustificata da un ragionamento secondo lui razionale (secondo me razzista e pure poco obbiettivo), giustificando gli atei, come ha fatto Tom Harris, ma ovviamente ‘sta cosa non lascia neanche il tempo che trova.
    Inoltre aggiungo anche un’altra cosa a riguardo.
    Non esistono ne categorie, ne mestieri, ne fedi, ne ideologie, ne categorie di persone che esulano da queste mia parole.
    Tutti gli integralismi portano se non accettati da tutti ad un’ostilità tra due o più categorie di persone.
    Inoltre sia Dawkins che tom Harris, giocano molto sul fatto che se sbaglia un prete od un credente, i telegiornali sottolineano sempre ‘sta cosa, “era anche un credente particolarmente attivo nella parrocchia), ma non specificano mai, quando una nefandezza viene commessa da un ateo.
    Questo giochino psicologico mi fa girare i testicoli esattamente come le pale di un elicottero, in quanto pare che tutti i credenti devono essere per forza perfetti, e se sbagliano diventa una cosa da prima pagina, commette la stessa cosa un non credente, e tutto finisce in una bolla di sapone.
    Questo però obbiettivamente parlando proviene da una cosa precedente.
    Fino a non tanto tempo fa i credenti erano considerate brave persone (come se Cristo non avessa mai criticato i farisei, ma andiamo avanti) ed i non credenti considerati persone dalla dubbia moralità.
    Ragionamento dettato esclusivamente dal fatto che per credente ci si infilassero solo i cristiani dentro (talvolta con qualche sforzo anche gli ebrei ed i musulmani), e tutti gli altri stavano fuori atei compresi.
    Quindi con la parola “giusto” si classificava esclusivamente una particolare categoria di persone che hanno goduto di questo status campando di rendita solo per le opere svolte precedentemente da altre persone ben superiori a loro per moralità ed opere di bene.
    Si è fatto il solito luogo comune insomma.
    Ma questo è solo l’ennesimo capitolo della nostra storia che si ripete invariata da migliaia di anni.

  12. [Non entro nel merito delle questioni sollevate da Dawkins in determinati libri (non ho necessariamente bisogno delle sue opinioni per averne una mia negativa nei confronti delle religioni), di cui ho letto solo testi di divulgazione scientifica.

    Inoltre, come premessa a ciò che segue, chiarisco che per me l’individuo può fare, personalmente, tutte le esperienze mistiche e trascendentali che vuole; e che questo fatto non rappresenta necessariamente motivo di pensare che sia più fesso degli altri, fintanto che dimostra di saper svolgere una qualsiasi attività con capacità, competenza e buon senso.]

    Io non ho affermato che chi si dichiara ateo non sia ateo, ma che può elevare a ruolo di “dio” qualcosa di diverso dal dio trascendente, adottando la stessa mentalità e spingendo agli stessi comportamenti che hanno caratterizzato e caratterizzano i poteri religiosi storicamente più forti (dogmatismo, fanatismo, controllo dell’individuo, etica di stato, censura, ecc…). Ma è chiaro che non sia cosa facile riuscire ad affrancare definitivamente le società dalle possibili deviazioni totalitarie, dopo secoli e secoli di un condizionamento culturale del genere.

    “Se si interpreta male”
    Non “se si interpreta male”, ma se si prende seriamente quanto di nefasto c’è scritto sui così detti testi sacri; i quali, in svariati e deliranti passaggi, sono assolutamente chiari e limpidi, fuor di qualsiasi dubbio o interpretazione.
    E tali libri dovrebbero essere la “parola di Dio”: chi può dire a chi la segue alla lettera di non essere un “vero credente”?
    Chi può dire se l’insegnamento di un determinato versetto è la vera volontà del creatore oppure no?
    (Vorrei fare presente che sia la Bibbia che il Corano mantengono integri i versi dove si esorta a uccidere questo o quello per motivazioni assurde, e pure il Vangelo annovera alcuni concetti da… pelle d’oca.)

    Certo, con l’evolversi della società e grazie – come ho già accennato – alla secolarizzazione (in particolare, grazie a giganti sulle cui spalle mi colloco comodamente), gli individui hanno imparato a filtrare quanto le religioni hanno tramandato, ridimensionandone le asperità maggiori (con tutte le distinzioni del caso); asperità che, in tempi passati, forse, hanno avuto ragione di esistere per una sorta di autodifesa tribale.
    Oggidì, una persona di buon senso prende l’eredità culturale religiosa per quello che è: esperienza umana. E dalle esperienze si impara sempre qualcosa. Soprattutto dagli errori.

  13. Citazione:
    “fintanto che dimostra di saper svolgere una qualsiasi attività con capacità, competenza e buon senso.”
    Il buon senso io lo toglierei, troppo soggettivo, sostituiamolo con legge del rispetto totale biologico e non, eludibile solo per cause di forza maggiore.

    Citazione:
    “dogmatismo, fanatismo, controllo dell’individuo, etica di stato, censura, ecc…”
    Già, ma il discorso è che se fosse così, non potremmo avere gente come Madre Teresa di Calcutta tanto diversa dal papa guerriero di metà medievo.
    C’è qualcosa che non quadra.
    Entrambi erano integralisti nel loro modo di vedere la vita religiosa, ma i risvolti sono completamente differenti.

    Citazione:
    “Ma è chiaro che non sia cosa facile riuscire ad affrancare definitivamente le società dalle possibili deviazioni totalitarie, dopo secoli e secoli di un condizionamento culturale del genere.”
    Questa perchè la gente non vive di bosoni di Higgs, ma di ben altre cose.
    Non è una questione di religione, ma di bisogno; la gente a Napoli è malata di superstizione ed ancora oggi dopo millenni di truffe, morti idiote, interpretazioni razionali (quando il razionalismo non parte dal vero modello scientifico, ma si basa su dogmi dove si asserisce che la base di partenza sia per forza esatta) fuori luogo ecc…, ancora troviamo persone come Wanna Marchi che riescono a giocare con l’ignoranza delle persone.
    Questo perchè Carl Marx si era scordato un piccolo particolare; odiava talmente la religione che la sua cieca contrapposizione ad essa non ha fatto altro che fargli vedere il male solo in essa, ma ovviamente non è così.
    La religione indubbiamente ha i suoi lati oscuri nella sua storia così come i lati positivi, , ma asserire che la religione è l’oppio dei popoli, vuol dire non aver capito nulla e dopo 200 a passa anni Dawkins ha comesso lo stesso errore.
    In realtà come non disse Carl Marx, “l’ignoranza è l’oppio dei popoli” e la sete di potere ne è il suo dio.
    Non esiste ideologia su questo pianeta che non rispetti una frase citata da un tale circa 2000 anni fa.
    “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco vada in paradiso”.
    La ricchezza è sempre stata la meta degli uomini ancor prima che i Frigi inventassero il soldone sonante, esistevano ben altre forme di ricchezza precedenti al denaro.
    Dawkins inoltre non ha fatto altro che peggiorare la già triste citazione di Marx, con un sentimento peggiore della subordinazione delle masse, l’odio razziale verso la categoria dei credenti.
    Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco disse un altro tale qualche millennio più tardi dell’anno zero.
    Dawkins è l’esempio lampante di come certi integralismi (ateo compreso), non siano meglio di altri.
    Si lamenta nei suoi testi un profondo e giustificato dissenso verso tante stiltezze fatte dai credenti che hanno portato nei secoli l’uomo a scagliarsi contro altri suoi simili (cosa che in natura avviene solo per l’accoppiamento e per la lotta alla sopravvivenza) in nome di Dio.
    Giustissimo, non mi permetterò mai di dissentire da queste parole, ma poi se manca di obbiettività e di coerenza stiamo appunto a da capo.
    Dire che in Irlanda del nord c’è un’aspra lotta tra cattolici e protestanti è vero, ma se per le citazioni di Dawkins poi questi si coalizzano tra loro e si scagliano contro gli atei integralisti, allora vuol dire che non è una questione di religione, ma bensì di visione della vita che vuole essere imposta al prossimo.
    Dawkins commette una serie imperdonabile di errori nelle sue opere che oltre a sollevare un profondo risentimento religioso verso l’ateismo (per la serie come darsi la zappa sui piedi da soli), non fa altro che cadere nel paradossale.
    La sua citazione “la pochezza dell’agnosticismo”, eleva a dogma la non esistenza di Dio con una superbia che lascia percepire tutto il suo odio profondo per la religione.
    Alla domanda; se Dio non ha creato nulla, il tutto da dove proviene? rimarrebbe in un silenzio imbarazzante come l’ultimo scolaretto appena iscritto all’asilo.
    Una delle menti più eccelse del nostro tempo “Margherita Hack”, alla stessa domanda ha risposto “tutto è sempre esistito”.
    Dov’è la prova tangibile?
    Se riesce ad esistere tutto senza bisogno di creatore, cosa impedisce al Creatore già di esistere?
    Perchè deve esistere qualcosa di più complesso del Creatore ad averlo creato se non sappiamo neanche di cosa sia fatto ‘sto ipotetico Creatore?
    Dawkins è solo un povero ignorante, ma non gliene faccio una colpa perchè lui stesso lo asserisce, ma non riesce o non vuole capire il suo limite.
    La risposta del millennio di Dawkins sulla complessita del creatore crolla miseramente sotto la sua stessa domanda rivolta a lui stesso.
    Tutte le sue congetture sulla teiera inventata e apposta come dogma religioso tramandato nelle generazioni, implode in tutta la sua pochezza.
    Dawkins è il più dogmatico tra i credenti ed il suo razionalismo risulta essere la sua autodistruzione.
    Rispetto molto di più il parere di un agnostico, piuttosto che di un ateo che mi asserisce la assoluta inesistenza di un Creatore.
    Questo è un comportamento dogmatico, Dawkins è il vero credente e lo è peggio di qualunque dittatore precedente sia esso comunista, fascista o nazista.

    Citazione:
    “Non “se si interpreta male”, ma se si prende seriamente quanto di nefasto c’è scritto sui così detti testi sacri; i quali, in svariati e deliranti passaggi, sono assolutamente chiari e limpidi, fuor di qualsiasi dubbio o interpretazione.”
    “Il riso abbonda sulla bocca degli stolti”.
    Il “nome della rosa” insegna.
    Ovvio che il passo è chiaro, ma è interpratabile.
    Esistono a questa tua giustificata malafede svariate risposte.
    La prima è che la Bibbia è uno dei testi più antichi mai scritti, in 6000 anni sono cambiate decisamente troppe cose.
    Noi dopo soli 60 anni, già riteniamo la costituzione attuale inadeguata per l’epoca attuale.
    Ma al tempo era il massimo dell’espressione intellettuale frutto di una cooperazione tra partiti di diversa opinione nel senno di ricostruire e dare una dignità ad una nazione ed ad un popolo.
    La seconda risposta è che la parola di Dio è forse ovunque, ma di sicuro non lo è inequivocabilmente nella Bibbia.
    Le prove a sostegno sono svariate.
    Specie nel vangelo esistono delle incongruenze talvolta più che esileranti.
    La Bibbia è stata scritta da uomini citati come ispirati da Dio, ma non è detto che lo siano sempre stati.
    Il discorso è che Dio ha ispirato si gli scrittori, ma questi non erano perfetti; ispirazione non vuol dire perfezione e non vuol dire sempre che essi siano sempre stati ispirati.
    Nella bibbia si cita spesso noè come uomo saggio e buono, ma è stato trovato ubbriaco ed esiste ‘sta citazione nel testo sacro.
    Non era forse peccato bere vino (vedi la legge islamica profondamente ispirata al vecchio testamento) ed ubbriacarsi?
    Ovvio che si, ma un conto è essere ispirati da Dio, un altro è essere perfetti.
    Davide (quello di golia) stessa cosa.
    Non era forse anch’egli considerato buono e saggio, uno dei pochi re israelitici che sono stati più vicini a Dio?
    Già, ma egli peccò lo stesso.
    Di passi del genere ce ne sono un boato nella Bibbia, ma questo considerato da tempo immemore come il punto critico della Bibbia, ne è in realtà la sua salvezza.
    La Bibbia è stata ispirata da Dio, ma scritta da uomini con la loro limitata visione della vita.
    Sant’Agostino recitava in proposito.
    Dio può stare nella nostra mente, noi non possiamo stare nella mente di Dio.
    La sapeva lunga sui propri limiti e stiamo parlando di un santo, cioè di un essere molto vicino a Dio, ma con i suoi limiti ovviamente.
    Terza cosa: sulla Bibbia viene ammonito colui il quale aggiungerà o toglierà anche solo una parola del vero testo sacro originale.
    Un pomeriggio litigai in maniera piuttosto accesa con un TDG su questa cosa.
    Come ben saprete anche voi i TDG prendono la Bibbia alla lettera e per loro Dio ha impedito che la Sua parola fosse modificata.
    Ma la logica mi suggerisce che se fosse stato così, Dio avrebbe limitato un suo comandamento principe; il libero arbitrio.
    Non avrebbe avuto neanche senso far scrivere suddetta citazione se si fosse impedito a priori la modifica del testo sacro.
    In realtà esistono delle modifiche.
    Molte le conosciamo altre no; ma non ignoranza, bensì perchè la Bibbia narra di eventi avvenuti prima delluso della scrittura che possono essere stati quasi sicuramente tramandati erroneamente da parte di sussurratori cinesi che hanno mal interpretato i passi biblici, adattato gli stessi ad uso e consumo, più una serie di altre cose.
    La Bibbia (e la Chiesa lo sancisce più volte), non è da prendere alla lettera e va interpretata.
    Quarta risposta.
    Citazioni dei non meno noti “Das Capital” e “L’origine della specie”, non sono altro che copie di copie di copie di razzismi preesistenti.
    Ne sono pieni anche suddetti testi.
    Tuttavia ne gliene posso fare una colpa, nonostante siano stati scritti di loro stesso pugno dagli autori ed i passi sono ancor meno interpretabili che in un testo sacro di 6000 anni fa scritto da altri e non da Dio (con tutto ciò che ne consegue citato sopra), ciò che notiamo scritto su suddette opere di fine o pieno Illumismo, è esattamente quello che la gente di quel tempo riteneva giusto.
    E’ stata strumentalizzazione di massa anche quella, molte persone oggi credono ciecamente all’ateismo come se fosse un dogma imprescindibile e nulla li distoglierebbe da tale credenza; ma ovviamente l’ateismo è niente di meno che una religione meno dogmatica delle altre al pari del Buddismo e del Giainismo.

    Citazione:
    “E dalle esperienze si impara sempre qualcosa. Soprattutto dagli errori.”
    Quella non è una cosa solo religiosa, ma perfettamente integrante della storia stessa.
    Tuttavia oggi giorno si sta tornando indietro, vuoi l’ignoranza (ma la religione non c’entra nulla), vuoi i fasi modelli di vita (Amici, il grande fratello, l’isola dei famosi ecc…), vuoi le cantonate che la gente prende un po’ da tutte le parti scienza compresa ed impara ad autodifendersi con il non fidarsi, vuoi che alla fine le persone sono diventate pigre e non hanno più voglia di sforzarsi nel fare nulla, vuoi il cieco materialismo da soddisfazione che impedisce alle persone di vedere oltre il loro naso, vuoi la convenienza delle persone nello scegliere certe cose solo per fattori di guadagno, ma alla fine stiamo commettendo gli stessi errori passati come se fossimo venuti al mondo da 20 anni senza storia passata.
    Il ciclo si ripete signori; prepariamoci ad una nuova guerra mondiale e la quarta con le mazzafionde per i sopravvissuti.

  14. [Come già detto, non entro nel merito delle considerazioni su e di Dawkins, per mia dichiarata ignoranza particolare sul tema.]

    Sul buon senso.
    È vero, non esiste uno strumento per misurarlo. Questo sì è un vero peccato.

    La figura di Madre Teresa è controversa, non so se sia un buon esempio da portare.
    Comunque, in linea generale, sono dell’idea che dovrebbero essere “santificati” altri personaggi, tipo Alexander Fleming, che sicuramente ha aiutato molte più persone della missionaria.

    “Non è una questione di religione, ma di bisogno”
    La religione coltiva, incentiva, amplifica un bisogno (comprensibile, per carità) ma irrazionale: l’immortalità (beata, possibilmente). Essere condizionati a modificare i nostri comportamenti in funzione di questo allettante “premio” espone a rischi evidenti, a seconda delle diverse culture in cui il culto si esprime, in misura maggiore o minore in base all’esposizione dell’indottrinamento in giovane età.

    “(…) Ovvio che il passo è chiaro, ma è interpratabile.”
    Come quello in cui si dice di lapidare colui che lavora la domenica o dove si ammette la schiavitù che lo schiavo stesso deve accettare (concetto ribadito anche in tempi molto recenti, su scala secolare, dalle gerarchie vaticane)?
    Parliamoci chiaro, io penso che gli uomini d’un tempo fossero ignoranti, mica scemi di costituzione: come è possibile che Coluicheè non sia riuscito a introdurre, fin da subito, princìpi tutto sommato elementari come, per esempio, “non fare schiavi”? Poteva essere l’undicesimo comandamento, non di difficile comprensione (non più di “non desiderare la donna d’altri”, almeno).
    Pur tenendo buona la faccenda del libero arbitrio su cui ho forti perplessità, non mi sembra fosse una missione impossibile (farsi capire) per uno che avrebbe creato – cosa mica da poco – l’universo.
    E se Dio ha suggerito un tale precetto agli uomini e questi hanno fatto orecchie da mercante, più che di un fraintendimento, si può parlare di boicottaggio.
    I casi sono due: o era gente veramente con le palle, che non si faceva intimidire dall’Onnipotente; oppure Dio non lo ha semplicemente detto.
    Nel caso della seconda ipotesi, il mito di un dio “buono” viene a cadere, dal mio modesto punto di vista.

    È per questo che sono dell’opinione che i libri sacri sono stati concepiti solo da uomini, rei quantomeno di millantato credito, che senza alcun tipo di ispirazione o indicazione divina, se non nelle loro fantasie, hanno concepito dei falsi per avere potere sui propri simili (o, utilitaristicamente e in buona fede, per dare coesione e identità al proprio popolo).
    Quello di cui non riesco a capacitarmi è che ancora oggi ci siano persone che, invece, credono ancora alla frottola della “parola di Dio”, di cui Marx e Darwin – per quanto oscuri e criticabili uno voglia considerarli – non hanno mai avuto la pretesa di fregiarsi (per cui non capisco il paragone con la Bibbia).

    Saluti

    P.S.: stupendo il finale del commento, se fossero stati citati anche campi inariditi e primogeniti morenti sarebbe stato anche meglio.

    P.S bis: sul Grande Fratello stenderei un velo pietoso se non fosse che dà alla Gialappa’s il pretesto per performance apprezzabilissime, e solo per questo lo trovo utilissimo.

  15. Su Madre Teresa copio e incollo dei miei commenti sul blog di razionalismo

    “Madre Teresa era una folle che negava gli antidolorifici ai malati, teneva i suoi “ospedali” in condizioni igieniche pietose (infatti si faceva curare nelle migliori cliniche occidentali), battezzava le persone in punto di morte ed era anche amica della famiglia di dittatori Duvalier, ad Haiti, dai quali accettava cospicui finanziamenti, che raccoglieva anche da altra feccia della società.

    Dopo l’incidente della Union Carbide, disse solo: perdonate.

    Affermò anche che tra Galileo e l’Inquisizione, avrebbe scelto la seconda.”

    “Le informazioni su Madre Teresa le puoi trovare sul libro “La posizione della Missionarie” di Hitchens; se non ti fidi di lui, puoi andare a vedere i riferimenti di cui il libro è corredato. Ad ogni buon conto ci sono anche le foto su internet della Madre sorridente vicino ai Duvalier (e non è photoshop)”

    Questo invece è il documentario su Madre Teresa che ospito in playlist su Spaghettovolante Channel:

    http://www.youtube.com/view_play_list?p=151D40FE3E6B0973

    Marcoz ti quoto in pieno, Grande Fratello compreso, anche se i tempi gloriosi di Mai dire Gol sembrano sempre più remoti. Ramen

  16. Mai dire Gol sono stati di grazia che non possono durare in eterno.

    Fortunatamente noi sappiamo sempre a chi rivolgerci perché la nostra esistenza sia sempre colma di sugo.
    Ramen

  17. Citazione:
    “Comunque, in linea generale, sono dell’idea che dovrebbero essere “santificati” altri personaggi, tipo Alexander Fleming, che sicuramente ha aiutato molte più persone della missionaria.”
    Non che Alexander Fleming non abbia aiutato nessuno anzi, ma aveva altri mezzi ed altri obbiettivi diversi da Madre Teresa.
    Inoltre per essere santificati devono sussistere alcuni elementi, cioè dei miracoli attestati scientificamente.

    Citazione:
    “La religione coltiva, incentiva, amplifica un bisogno (comprensibile, per carità) ma irrazionale: l’immortalità (beata, possibilmente). Essere condizionati a modificare i nostri comportamenti in funzione di questo allettante “premio” espone a rischi evidenti, a seconda delle diverse culture in cui il culto si esprime, in misura maggiore o minore in base all’esposizione dell’indottrinamento in giovane età.”
    Fortunatamente i miti Maya e Fenici sono tramontati, ora rimangono quelli da falsa interpretazione.

    Citazione:
    “Come quello in cui si dice di lapidare colui che lavora la domenica o dove si ammette la schiavitù che lo schiavo stesso deve accettare (concetto ribadito anche in tempi molto recenti, su scala secolare, dalle gerarchie vaticane)”
    Il sabato lavorativo era considerato peccato, tuttavia Cristo faceva miracoli di sabato, fu uno dei suoi capi d’accusa.
    Per il resto ripeto, non è come ti chiamano se schiavo, servo o dipendente, ma come ti trattano.
    Lo schiavismo era l’unica forma lavorativa oltre a quella imprenditoriale, non la si poteva chiamare altrimenti, ben diverso è come ti trattano.
    Poi c’erano le caste inaccassibili, guerrieri, scribi farisei ecc…, ma erano forme che erano prive di accesso per la plebaia.
    Nei tempi dei romani e degli egizi, alcuni schiavi ottenevano trattamenti diversi da quelli sempre strumentalizzati nei film d’azione.
    attualmente invece finire liquefatti sotto una colata di ghisa fusa quando con un po’ di manutenzione lo si poteva evitare non è decisamente meglio che morire per frustate.
    In 2000 anni di storia cambia il nome della gente come viene impiegata, ma non le sue condizioni.
    In proposito leggiti le greggi di Lamaro.
    Per concludere ti farei riflettere inoltre sul discorso che nel medioevo lo schiavismo fu abolito, esisteva la servitù che era una forma un po’ più democratica di lavoro.
    Con l’arrivo del rinascimento e delle colonizzazioni, la tratta degli schiavi ricomincia e terminerà soltanto in parte poco dopo il dopo guerra con la caduta di molte colonie.

    Citazione:
    “Parliamoci chiaro, io penso che gli uomini d’un tempo fossero ignoranti, mica scemi di costituzione: come è possibile che Coluicheè non sia riuscito a introdurre, fin da subito, princìpi tutto sommato elementari come, per esempio, “non fare schiavi”? Poteva essere l’undicesimo comandamento, non di difficile comprensione”
    Lo schiavismo cos’è se non rubare al prossimo sottopagandolo e per poi lasciarlo morire quando più non serve?
    5° e 7° comandamento.

    Citazione:
    “Pur tenendo buona la faccenda del libero arbitrio su cui ho forti perplessità, non mi sembra fosse una missione impossibile (farsi capire) per uno che avrebbe creato – cosa mica da poco – l’universo.”
    Pensi davvero che sia così?
    Perchè Cristo allora infranse tante leggi scavandosi la fossa da solo?
    Fece miracoli di sabato, bestemmiava perchè si proclamava figlio di Dio quando era perfino peccato nominare il nome di Dio invano, stava con gli impuri ed i peccatori, condannava i detentori della legge quali i farisei, parlava bene di gente religiosamente poco obbediente come i samaritani da sempre odiati dagli Ebrei.
    Pensi che sia facile far capire qualcosa a qualcuno?
    Ovvio che no, il difficile è farglielo accettare.
    Attualemnte inoltre non so dirti quali passi siano stati modificati e quali no, è impossibile, nessuno ha l’originale ne conosce i primi profeti cosa cavolo hanno tramandato a voce, ma è come pretendere di far riuscire il gioco del telefono in una catena millenaria passata di persona in persona solo a voce.

    Citazione:
    “E se Dio ha suggerito un tale precetto agli uomini e questi hanno fatto orecchie da mercante, più che di un fraintendimento, si può parlare di boicottaggio.”
    Problemi loro, non sanno cosa li aspetta.
    Dio parla chiaro e non c’è peggior peccato di nominare il nome di Dio invano cosa che in questo caso non si intende come bestemmia, bensì come associare alla parola Dio un testo sacro modificato ad hoc per i propri scopi.
    Sai quanta gente è morta per una stupida modifica?
    Tutte quelle anime sono a carico di quella persona che ha modificato volutamente il testo sacro.
    Non vorrei essere nei suoi panni davvero.

    Citazione:
    “I casi sono due: o era gente veramente con le palle, che non si faceva intimidire dall’Onnipotente; oppure Dio non lo ha semplicemente detto.
    Nel caso della seconda ipotesi, il mito di un dio “buono” viene a cadere, dal mio modesto punto di vista.”
    Secondo te perchè Dio spesso puniva la gente?
    il diluvio universale, Sodoma e Gomorra, Ninive, Gerusalemme, Dio non ha risparmiato nessuno neanche il suo popolo quando di suo pugno qualcuno si oppose a Dio con la strafottenza di chi vuol saperne più di Lui.
    I danni per le opere di questa gente ancora le stiamo vedendo e troppo le continueremo a vedere.
    Ma di gente che scimmiotta Dio e si sente superiore c’è molta anche adesso, ma ovviamente, poi saranno loro problemi.

    Citazione:
    “È per questo che sono dell’opinione che i libri sacri sono stati concepiti solo da uomini, rei quantomeno di millantato credito, che senza alcun tipo di ispirazione o indicazione divina, se non nelle loro fantasie, hanno concepito dei falsi per avere potere sui propri simili (o, utilitaristicamente e in buona fede, per dare coesione e identità al proprio popolo).”
    Potrebbe essere anche così, tuttavia Dio non ha mandato a punire questi uomini tramite suoi adepti come i profeti i quali sicuramente non recitavano per via del fatto che vivevano nella miseria e senza nulla per ordine di Dio.
    Non erano certo dei potenti che chiedevano soldi in cambio di previsioni, ma gente che viveva di stenti ed alla giornata con il preciso compito di dire solo ciò che Dio voleva.
    Chi recita? Forse chi ha modificato il testo sacro, non chi l’ha scritto profeti compresi.
    Samuele era un profeta tutt’altro che ricco e pieno di potere, se lo fosse stato non avrebbe messo Saul come re per poi destituirlo in base ai suoi errori, ma ci si sarebbe piazzato lui stesso.
    Diamo a Cesare ciò che è di Cesare, nomi e cognomi di chi ha sbagliato e della sua punizione.
    Inoltre ti ricordo i paradossali fatti di Mosè e del suo popolo, Mosè fu l’unico a non essere punito di Dio per aver adorato il vitello d’oro, tuttavia egli fu punito da Dio per aver dubitato di Lui nel momento di un miracolo.
    Cos’è mosè un aspirante kamikaze?
    Porta a spasso il popolo eletto per 40 anni e poi alla fine se è lui il giocoliere di tutto che cosa fa?
    Invece di entrare col suo popolo, si inventa la balla che Dio gli ha detto che potrà solo vedere la terra promessa da lontano.
    Se il Dio di Abramo non è mai esistito, o’ Mosè è masochista, od è idiota, oppure aveva altri cavoli più importanti da fare che accompagnare il popolo da lui liberato e postato a spasso per oltre 40 anni nel deserto.
    Critico per primo chi ha usato il nome Dio per coercizzare il popolo 8° comandamento non dire falsa testimonianza, per adoperare la gente a proprio uso e consumo, non rubare 7° comandamento, per poi lasciarla morire a fine scopo, 5° comandamento, non uccidere.
    come vedi non serve aggiungere altri 25 milioni di comandamenti, basta interpretare quelli già esistenti come si deve.

    Citazione:
    “Quello di cui non riesco a capacitarmi è che ancora oggi ci siano persone che, invece, credono ancora alla frottola della “parola di Dio”, di cui Marx e Darwin – per quanto oscuri e criticabili uno voglia considerarli – non hanno mai avuto la pretesa di fregiarsi (per cui non capisco il paragone con la Bibbia).”
    Chi ti da retta se non sei un re se citi un libro scritto da te?
    Se dici “me l’ha detto Dio” e fai qualche cosa di incredibile, la gente ti crederà.
    Ora bisogna solo differire cosa è creduloneria dettata da imbrogli fatti da stregoni e cosa sia realmente un miracolo.
    A mio avviso esiste un sistema sicuro.
    Chi fa qualcosa per Dio non chiede in cambio nulla.
    Gli altri è consigliabile lasciarli stare ovviamente.

    Citazione:
    ““Le informazioni su Madre Teresa le puoi trovare sul libro “La posizione della Missionarie” di Hitchens”
    Le critiche le so perfettamente, ma saprai anche chi era Christopher Hitchens ed i suoi difetti oltre che critiche a lui rivolti.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_Hitchens
    come vedi, non esistono uomini perfetti.

    Citazione:
    “Dopo l’incidente della Union Carbide, disse solo: perdonate.”
    Cosa avrebbe dovuto dire un premio Nobel per la pace ammazzateli tutti e vendicatevi?
    Il discorso è che anche Madre Teresa di Calcutta ha ricevuto critiche e quant’altro, ma ha sempre perdonato; come disse Gandhi, occhio per occhio ed il mondo divente cieco.
    Non è con la vendetta che si riporta in vita qualcuno, ma si da solo alibi a quello che è il vero guadagno delle industrie belliche.
    Inoltre il fatto che una persona sia stata vicina ad un deliquente, non significa che lo apprezzasse come persona, io ho come amici bestemmiatori di prim’ordine, ladri, drogati ecc…, mi fanno schifo al cavolo, però capisco pure che se uno non cerca mai di cambiare qualcuno in meglio, non servirà a nulla niente, chi ha realmente bisogno di gente buona non sono i buoni, ma i peccatori, come disse anche Cristo ovviamente.
    Per il resto puoi dire ciò che vuoi, non negherò mai nulla di quanto tu asserisci che non sia verificabile, ma una persona che riceve premi nobel ed onoreficenze a destra ed a manca, non le prende perchè è ricca e potente, ma bensì perchè molto probabilmente qualcosa di buono l’ha fatto.
    Togliti dunque dalla testa che esistano persone perfette che nell’arco della loro vita non sbagliano mai ed in proposito ti cito sempre una frase di Madre Teresa.
    In oltre 40 anni di vita ho cercato la voce di Cristo dentro di me, ma non l’ho mai sentita.
    Disse questa frase (all’incirca, non me la ricordo con esattezza) circa qualche mese prima di morire.
    Questo la dice lunga su quanto ella si ritenesse perfetta e vicino a Dio.
    Un bell’atto di umiltà direi; perciò smettila di cercare la pagliuzza nell’occhio del tuo rivale, avrai sempre le certezze che cerchi in ambito di coerenza, ma quello che più conta è cosa una persona ha fatto nell’arco della sua vita.
    Soppesa i lati positivi e negativi dandogli il giusto valore e poi valuta nel complesso.
    Ovviamente per le sole persone per la quale ne vale la pena fare un raffronto di questo tipo.

  18. Sento le unghie stridere sugli specchi, ma ormai ci sono abituato.

  19. Citazione:
    “Sento le unghie stridere sugli specchi, ma ormai ci sono abituato.”
    Immagino tu le abbia tutte rovinate.

  20. CVD

  21. DVD


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