Pubblicato da: spaghettovolante | 14 maggio 2010

Piccola lezione di fact-checking

Per la lezione, è necessario guardare attentamente questo filmato (durata 1:20):

Chi conosce un po’ le idee di Einstein sulla religione, può subito rendersi conto che c’è qualcosa che non quadra.

Il Dio che a volte Einstein nomina nei suoi scritti è, senza ombra di dubbio, un Dio simile a quello di Spinoza. Cioè non un Dio personale, come quello della Bibbia e del Corano.

Linko questa pagina di wikipedia, perché è abbastanza ben fatta e documentata. Einstein, oltre a dire che

« Io non credo in un Dio personale e non l’ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare. »
« … Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili …  »

diceva anche che

« Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come “oppio delle masse” – non possono sentire la musica delle sfere. »

Incollo queste citazioni per dimostrare quanto sia facile tirare per la giacchetta Einstein. In termini più appropriati si chiama argomento ad auctoritatem, una fallacia che conferisce validità a una affermazione in base alla persona che la propone. Da decenni si cerca di dimostrare che Einstein era una specie di chierichetto, e la complessità del suo pensiero rende il gioco facile.

A ogni modo, anche se i fatti dicono che la religiosità di Einstein non ha nulla a che vedere con le religioni rivelate (e per nulla intendo nulla), possiamo concedere il beneficio del dubbio che, magari, Einstein avesse confessato a un giornalista di aver preso a calci in culo un suo professore.

Essendo io come San Tommaso (non nel senso di voler uccidere gli eretici, eh?), mi sono rivolto al Dio Google per controllare (se lo facessero un po’ più spesso i giornalisti italiani...).

e….

La schermata è presa dallo storico sito Snopes, una delle più complete risorse per quanto riguarda leggende metropolitane & Co. Il sito prende in esame con cura ogni mito e lo smonta senza pietà, cioè fornendo i riferimenti del caso. Dalla schermata si coglie già un particolare importante, cioè che questo mito è

A) recente, infatti risale al 2004

B) si è sviluppato su internet, presumibilmente in forma di catena di San’t Antonio o, ancora peggio, di power point

La lettura dei dettagli su Snopes è sempre molto interessante, e in questo caso fa notare come il professore ateo che le prende sia una figura ricorrente in miti di questo tipo.

Mai sentito questa, invece?

Esame di Fisica.
Si presenta il primo studente. Il professore: “Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?”. “Mah, apro il finestrino”. “Bravo! Calcola la variazione di Entropia”. “???? Mi servirebbe qualche dato in piu’ …”. “No”. (Pausa) “Lo sai?”. (Pausa). “No? (Pausa) Va bene, vada”. E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l’ultimo studente: “Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?”. “(Sicuro) Mi tolgo la giacca”. “Si’, va be’, ma fa ancora caldo, che fai?”. “Mi allento la cravatta”. “Ma fa ancora caldo. Che fai?”. “Mi sbottono la camicia”. “(Incazzandosi) Si’, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?”. “Senta, professore, puo’ fare quanto caldo vuole, ma io quel ***** di finestrino non lo apro”.

Bene, Einstein pargolo vs Professore è una storiella come quella qui sopra (con la differenza che le leggende universitarie girano da ben prima del 2004)

Ma dove voglio arrivare? In realtà, all’ultimo fotogramma del video che avete visto.

Questo spot, fatto dal Ministero dell’Istruzione della Repubblica di Macedonia, fa parte di una serie che ha lo slogan “Knowledge is Power” (la conoscenza è potere) e, se i sottotitoli sono corretti, termina con “bringing religion back to school” (riportiamo la religione delle scuole).

Conclusione: si usa una leggenda metropolitana, un falso, appiccicandoci il nome di Einstein, in una campagna governativa che promuove la religione nelle scuole, e dubito il Pastafarianesimo sia contemplato.

Oh, certo, staremo tutti meglio con più calciatori che baciano crocifissi prima di entrare in campo.

RAmen

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Responses

  1. primo!
    Perfetto come sempre.
    Ma non capisco una cosa: perché il ministero dell’istruzione fa uno spot su questa cosa?
    Al di là del fatto che sprecare soldi pubblici per pubblicizzare delle storielle sia oggettivamente divertente, qual’è lo scopo dello spot ?

  2. ma soprattutto, dove cavolo lo hai pescato?
    Non ci sono discendenti di Einstein che possono essere debitamente informati? 🙂

  3. Io lo avevo già visto questo squallore, e mi sembrato subito piuttosto ridicolo.

    1- In una classe di bambini, probabilmente delle elementari, una lavagna piena di formule allucinanti (fra le quali anche E=mc2!!!)
    2- Il professore che spiega ai bambini che Dio non esiste, non si poteva limitare a Babbo Natale?
    3- Il professore che abbassa lo sguardo e non spiega che anche i colori in realtà non esistono ma che, però, sono classificabili e studiabili.

    Una delle tante, tantissime, affermazioni che infilano in bocca al povero Einstein che ormai sarà stanco di rivoltarsi nella tomba.

    RAmen

  4. A pensarci bene anche i preti pretofili e i vescovi loro protettori dimostrano l’esistenza di dio e la sia bontà. Per non parlare della Sindone in esposizione a Torino. Meglio di Appadreppie, dai venite a vederla. Oppure no, anzi no senz’altro.
    RAmen.

  5. Lo spot ha questo significato “stiamo lavorando per voi”.

    Non è proprio il mio hobby la politica macedone, ma con un po’ di impegno ho trovato ulteriori dettagli alquanto sugosi.

    Qui c’è un pdf

    http://www.vmro-dpmne.org.mk/Dokumenti/Programa%202008%20EN%20WEB.pdf

    intitolato “piano in 100 passi per la rinascita”
    appartenente al partito VMRO–DPMNE

    http://en.wikipedia.org/wiki/VMRO%E2%80%93DPMNE

    attualmente al potere.
    Vi si elencano gli obiettivi già raggiunti, tra cui:

    “Compulsory subject religion instructions or history of religion (obligatory, with the right of selection)
    are introduced as well as ethics in the sixth grade”

    La religione quindi ora si studia obbligatoriamente.

    Quella “storia delle religioni” come alternativa alla religione, personalmente non mi incanta. La storia della religione si studia già in ogni scuola normale, la materia si chiama “storia”.
    Se puoi vuoi un po’ di transustanziazione e metempsicosi, qualsiasi professore di filosofia delle superiori è in grado di appagare i tuoi desideri, non c’è bisogno di una nuova materia che, inevitabilmente, vada a erodere qualcos’altro.

    Torniamo per un momento alla pagina di wikipedia, e togliamoci ogni dubbio in proposito:

    “The party describes itself as a Christian Democratic”

    oibò: chi lo avrebbe mai immaginato?

    Almeno apprezziamo l’ironia di tutto ciò: per promuovere la religione, si è stati costretti a ricorrere a una storia inventata, che ora imperversa su youtube con diverse traduzioni.

    RAmen

  6. Una sola “contestazione”. Ho letto la lezione e tutti i commenti e credo di avre compreso ogni dettaglio. Solo dopo sono andato a vedere il video e sinceramente non credo che abbia aggiunto niente che non sia il profondo disprezzo della realtà storica. La possibilità che un insegnante, all’apparenza così rigido ed inflessibile, accetti un contraddittorio con un bambino e non cerchi repliche è per me assolutamente grottesco.

    Un Sorriso

  7. “per promuovere la religione, si è stati costretti a ricorrere a una storia inventata”

    Non è certo una novità, devo dire.

    RAmen

  8. comunicazione di servizio: per motivi a me ignoti, i commenti dei fedeli juhan e de Il più Cattivo, non erano stati pubblicati automaticamente. Dovesse ricapitare, contattatemi tosto.

    RAmen

  9. Nessun problema. Sapevo (e ne ho avuto conferma) che non di censura ma di inconveniente tecnico si trattava.

    Un Sorriso

  10. E se invece fosse il bene ad essere una mancanza di male?

  11. P1. Dio è il bene.
    P2. Dio è onnipresente.
    P3. Il male è l’assenza di bene.

    Se il bene è onnipresente, la sua assenza, cioè il male, non dovrebbe esistere. Eppure c’è chi muore di fame, ma LadyGaGa, a 24 anni, è la quarta donna più ricca del mondo.


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